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PRENDERSI CURA DEI PENNELLI PER ACQUARELLO
Come prendersi cura dei pennelli per Acquerello
Per tutti noi artisti gli strumenti, come per ogni lavoro che richiede manualità, sono fondamentali!
Insieme all’esperienza ed alla pratica sono gli alleati vincenti per chi vuole sperimentare e migliorarsi ogni giorno.
Tra gli strumenti di lavoro indispensabili per un acquerellista o illustratrice ci sono certamente i pennelli per acquerello!
Ho sempre prestato molta cura ai pennelli, credo che una buona conservazione di tutti gli strumenti da lavoro sia il primo passo per garantirne una vita più lunga!
Questa volta prenderemo in esame tutte le possibili varianti di forma, dimensioni, qualità dei materiali e dei componenti, per capire come conservare i nostri pennelli e sfruttarne al meglio le caratteristiche. La gamma di pennelli è molto ampia, ecco perché oggi, in modo particolare, parleremo dei pennelli più comunemente utilizzati per la tecnica acquerello.
Al momento dell’acquisto cercate di tenere a mente che un pennello di qualità superiore consentirà dei risultati migliori. Ma come facciamo a riconoscere i pennelli che fanno al caso nostro? Cominciamo esaminando i differenti materiali di cui si compongono i pennelli.
Fibre naturali o sintetiche?
Diciamo subito che ogni tecnica pittorica necessita dei pennelli adatti.
I pennelli si distinguono per la forma e la dimensione delle setole e la lunghezza del manico. Per sceglierli è importante riconoscere quelli che fanno al caso nostro. Le punte dei pennelli per acquerelli sono generalmente realizzati con fibre morbide e hanno impugnature corte.
Di solito è la tipologia delle fibre che ne determina il prezzo e le prestazioni.
Le fibre naturali venivano fino a poco fa considerate le migliori, ma questa convinzione è messa in discussione dalle innovazioni tecnologiche delle fibre sintetiche. Esistono in commercio differenti tipologie di fibre naturali: le setole di martora o di visone sono maggiormente indicati per dipingere l’acquerello. Questi tipi di setole hanno la caratteristica di essere particolarmente flessibili ed hanno anche la capacità di trattenere l’acqua oltre che una maggiore durata nel tempo.
Altri pennelli per l’acquerello hanno le fibre di scoiattolo, che sono altrettanto morbide; mentre i pennelli con le setole di pelo di bue sono rinomati per la loro consistenza e lunga durata.
L’alternativa, come dicevamo poco prima, è rappresentata dai pennelli con setole sintetiche. Le prestazioni hanno ormai raggiunto lo stesso livello dei colleghi naturali ed in più molte persone decidono di fare una scelta etica e non utilizzare prodotti di origine animali.
Tutte le più grandi aziende, come Princeton, Tintoretto, Borciani e Bonazzi, Da Vinci e molti altri hanno delle ottime serie di prodotti con setole sintetiche.
Se questo argomento ti interessa, abbiamo scritto un articolo parlando dei vantaggi dei pennelli a fibra sintetica.
Il pennello e le sue parti
I principali elementi che compongono un pennello sono:
Le Setole: che, come abbiamo detto in precedenza, possono essere sia naturali che sintetiche. Anche se bagnate devono mantenere la loro forma.
La Pancia: la parte più larga delle setole. Questa parte è funzionale perché trattiene il colore e lo rilascia in maniera graduale.
Il Tacco: è il punto in cui si innestano le fibre nella ghiera.
La Ghiera: è un collare metallico che congiunge le setole con l’impugnatura.
L’Impugnatura: solitamente i pennelli per acquerelli hanno un’impugnatura corta.
I pennelli per acquerello
Il pennello ideale per dipingere ad acquerello deve averevuna punta fine per definire i dettagli e una pancia tonda in grado di trattenere l’acqua ed il colore per definire campiture più ampie. Poi grazie all’elasticità di cui sono dotate le fibre, tali pannelli hanno la caratteristica di ritornare alla loro forma originale.
Con questo tipo di pennello è possibile realizzare sia i particolari più sottili, usando il pennello di punta, o di dipingere superfici più ampie, se si utilizza il pennello leggermente inclinato. Talvolta, utilizzare lo stesso pennello rende il lavoro più veloce senza dover rinunciare ad una buon risultato
Il pennello in questione può avere fibre naturali o sintetiche, sono entrambi strumenti validi da alternare in base alla vostra esperienza ed esigenza. Il pennello a punta tonda è tra i più versatili ed è maggiormente indicato per dipingere ad acquerello. Il pennello a setole piatte, invece, è particolarmente utilizzato per stendere i fondi. E’ ideale per realizzare ampie velature o linee decise.
Il bombasino invece è un tipo di pennello dalla punta molto larga a forma di cupola che ha la capacità di trattenere una gran quantità di colore diluito, ideale per realizzare velature.
Il pennello a punta extra fine trattiene molto colore ed è indicato se si vogliono tracciare linee sottili e precise. Infine, il pennello a ventaglio, è particolarmente indicato per ottenere effetti a macchia e sfumature originali.
Un piccolo esercizio per provare i pennelli
Per chi è agli inizi, non occorre un gran numero di pennelli, col tempo sarete in grado di scegliere quali pennelli rispondono meglio al vostro stile.
Procediamo adesso con un semplice esercizio in grado di farci avere maggiore dimestichezza con gli strumenti a disposizione. Ogni pennello va sperimentato nelle sue potenzialità.
Procuratevi un foglio per acquerello e del colore, scegliete uno dei vostri pennelli e divertitevi nello sperimentare tutte le possibili varianti di tratti che riuscite a realizzare con un pennello soltanto. Tracciate linee dritte, ondulate o tamburellate con la punta sul foglio. Grazie a questo semplice esercizio scoprirete differenti modi d’uso per ciascun pennello!
Come preservare i pennelli
Gli accorgimenti per preservare più a lungo possibile i vostri pennelli, sono davvero pochi e occorrono pochi minuti per metterli in pratica, ma se sarete in grado di osservarli come un vero e proprio rituale, garantirete ai vostri pennelli una vita più lunga.
Dopo aver dipinto, è importante riporre i pennelli nel modo corretto in modo tale che siano pronti per il loro successivo utilizzo. D’altronde esistono altrettanti accorgimenti da applicare anche durante il loro utilizzo. Per dipingere ad acquerello, non occorrono solventi ma è sufficiente procurarsi dell’acqua pulita in cui immergere i pennelli per lavare i residui di colore. Inoltre, bisogna prestare attenzione nel ripulire delicatamente i pennelli dal colore o dall’acqua in eccesso aiutandovi con un panno di cotone bianco, sul quale occorre ruotate le setole delicatamente compiendo un movimento rotatorio dalla ghiera verso la punta del pennello, durante il vostro lavoro. Questo movimento vi consentirà di preservare le setole.
Una delle cose da non fare è invece quella premere con il panno la punta del pennello per tirar via il colore, in questo modo rischierete di tirar via le setole. Eseguite questo passaggio con molta cautela anche prima di riporre i pennelli. Se il pennello dovesse risultare ancora carico di colore ripetete lo stesso assicurandovi che non vi siano residui tra le setole e la ghiera. Questo contribuirà a mantenere inalterata la forma originaria anche dopo la pulizia.
Il sapone per pennelli
Un ulteriore alleato che può aiutarci nella cura del nostro pennello è il sapone per pennelli.
Si tratta di un composto solido, solitamente a base d’olio, che assomiglia in tutto e per tutto ad un sapone per le mani.
E’ pensato appositamente per pulire le setole e per nutrirle, idratandole e proteggendole, grazie alla composizione oleosa del sapone.
Viene usato per la pulitura ed una piccola parte può essere applicata per ridare la forma alla punta, agendo come un balsamo.
Qualche consiglio pratico
Asciugatura: è importante lasciar asciugare i pennelli a temperatura ambiente. Rimuovete delicatamente l’eccesso dell’acqua, è consigliabile lasciar asciugare i pennelli a testa in giù, grazie all’utilizzo del lava pennelli con cui è possibile posizionare i pennelli in posizione verticale ma potete anche poggiare i pennelli su di un panno asciutto in posizione orizzontale. Un’altra cosa da non fare è quella di poggiate i pennelli con la punta rivolta verso il basso in un contenitore, soprattutto se bagnati, in questo caso rischierete di far piegare le punte. Inoltre, è sconsigliabile l’esposizione diretta a fonti di calore eccessive che potrebbero danneggiarli.
Infine, ricordate il cappuccio, un altro elemento importante per la cura dei pennelli che ha la funzione di proteggere le setole. Va applicato quando il vostro pennello sarà completamente asciutto. Il cappuccio garantisce alla punta di conservare la sua forma e protegge dalla polvere. Per la conservazione: potete riporre i vostri pennelli in un comodo astuccio soprattutto se siete propensi a portare con voi i pennelli, oppure all’occorrenza, per chi utilizza i pennelli molto spesso è altrettanto valido posizionare i vostri pennelli in una tazza di ceramica purché i pennelli siano rivolti con la punta in alto.
La forma: se un pennello perde la sua forma, lavate il pennello e fate girare le setole sui polpastrelli. Questo movimento vi aiuterà a ripristinare la forma originaria.
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